Roberto Longoni durante il servizio militare acquista la prima fotocamera sentendo l’esigenza di documentare quel periodo, successivamente la passione per gli ABBA lo porta a fotografare il concerto di Zurigo, a Sanremo, a Riva del Garda, a Parigi e a Superclassifica Show.
Dal 1985, con la prima reflex professionale, documenta i viaggi in INTER RAIL in giro per l’Europa e i concerti degli amici musicisti.
Successivamente inizia a frequentare i circoli fotografici della zona e a seguire corsi di specializzazione, oltre a seminari e workshops tenuti da professionisti: (Roberta Valtorta, Laura Losito, Mario Cresci, Edward Rozzo, Joe Oppedisano, Piero Pozzi, Olivo Barbieri, Marco Frigerio, Maurizio Montagna, Marco Campaci, Enrico Cano, Giuseppe Bellani, Annalisa Russo).
Grazie a loro accresce le conoscenze e la passione per la fotografia, anche il saper utilizzare attrezzature poco conosciute presso i fotoamatori, l’uso della camera oscura e il rigore del grande formato, la magia del bianco e nero, le regole della composizione, la tecnica dello scatto, il metodo di lavoro dei grandi fotografi del passato e attuali.
Da sempre si dedica principalmente alla fotografia di concerti e rappresentazioni teatrali, oltre che al paesaggio e architettura preferendo obiettivi per la correzione della prospettiva che ritiene indispensabili per un buon risultato.
Ha sviluppato nel tempo un metodo di lavoro che lo porta ad operare su progetti completi e ben definiti: la sua può essere sicuramente considerata una fotografia documentarista, con tempi di ricerca, preparazione ed esecuzione considerevolmente lunghi, almeno rapportati alla tendenza attuale.
Oggi lavora sia in digitale che in pellicola, questa principalmente per progetti personali di paesaggio, dove i lunghi tempi di preparazione e realizzazione non contrastano con l’esigenza urgente dei committenti.

